In JLL, l'HR aveva difficoltà ad acquisire talenti. I recruiter non riuscivano a gestire 1,5 milioni di candidature all'anno. Dovendo dedicare ore alla revisione manuale dei CV, i recruiter faticavano a gestire anche solo una decina di posizioni contemporaneamente. Di conseguenza, il tempo medio di assunzione era salito a 52 giorni. "Le posizioni chiave restavano scoperte e i candidati migliori venivano assunti da competitor più rapidi di noi", ricorda Ajay Pimpalshende, Director Product Management.
In un mercato in cui i talenti migliori prendono decisioni rapidamente, il processo di selezione manuale di JLL creava problemi a candidati, recruiter e azienda.
In linea con la strategia di JLL di integrare l'AI nei propri processi, Pimpalshende ha deciso di affrontare il problema introducendo strumenti di screening e sourcing dei candidati supportati dall'intelligenza artificiale. La scelta è ricaduta su HiredScore AI for Recruiting* per identificare i candidati più qualificati e alleggerire il carico di lavoro amministrativo dei recruiter.
Screening più intelligente, risultati più rapidi
Secondo Pimpalshende, il primo segnale tangibile dell'efficacia dello strumento è stato il suo livello di adozione insolitamente elevato: il 70% dei recruiter utilizza attivamente HiredScore. La funzionalità più apprezzata è la classificazione automatica dei candidati in base ai requisiti del ruolo, che consente ai recruiter di concentrarsi sui profili più rilevanti. Questo ha permesso a JLL di ridurre in un solo trimestre il tempo medio di copertura delle posizioni da 52 a 48 giorni e di aumentare le assunzioni del 64%. "Le assunzioni sono schizzate da 3.500 a 5.500 da un trimestre all'altro", spiega Pimpalshende.
"Invece di dedicare ore a esaminare manualmente i curriculum, adesso i nostri recruiter possono concentrarsi sui profili più promettenti."
Director Product Management
Maggiore capacità per i recruiter
L'impatto più significativo riguarda la produttività dei recruiter. Poiché gran parte delle attività iniziali di screening e sourcing sono affidate all'AI, ogni recruiter ora può gestire fino a 50 ricerche di personale, rispetto alle 10 precedenti: ben 5 volte in più. Questo consente al team di rispondere in modo più efficace alle esigenze dell'azienda senza dovere aumentare l'organico. "Poiché ora lo screening iniziale è gestito dall'AI, i nostri recruiter possono concentrarsi su conversazioni di valore e prendere decisioni di assunzione migliori, più rapidamente", spiega Pimpalshende.
"Ora siamo in grado di assicurarci i talenti migliori in modo più rapido ed efficiente rispetto alla concorrenza."
Director Product Management
Migliore esperienza dei candidati ed equità
In passato, a causa dell'elevato numero di candidature, molti candidati non ricevevano mai una risposta, e l'assenza di riscontro generava lamentele. Oggi, grazie all'automazione intelligente, i recruiter riescono a rispondere a quasi il 100% dei candidati. Questo cambiamento ha reso il processo di selezione più coerente ed equo, rafforzando anche l'attrattività di JLL come datore di lavoro in un mercato competitivo.
"Tutti i candidati vengono valutati equamente, indipendentemente dal carico di lavoro dei recruiter."Director Product Management
Una gestione dei talenti strategica
JLL ha inoltre ridefinito il ruolo del team di acquisizione dei talenti facendolo passare da una funzione per lo più reattiva, che lo vedeva costantemente impegnato a recuperare terreno, a una più strategica. "Ora i nostri recruiter dedicano meno tempo alle attività ripetitive e più tempo a costruire relazioni e supportare il business", conclude Pimpalshende.
*HiredScore è una società di Workday.