Per Signify, la più grande azienda al mondo nel settore dell'illuminazione, la trasformazione è una costante. Nata da Philips Lighting, Signify porta con sé un'eredità di 135 anni, ma allo stesso tempo si muove con l'energia e l'agilità di una start-up di sette anni, dopo il suo spin-off.
Con 32.000 dipendenti in 75 paesi e un fatturato di 6,7 miliardi di euro nel 2023, l'azienda ha saputo adattarsi al cambiamento con grande rapidità. Motore della sua evoluzione in ambito HR è la partnership ultradecennale con Workday, una collaborazione che ha consentito di compiere importanti progressi in termini di efficienza, decisioni basate sui dati e valorizzazione della forza lavoro.
Un HR più strategico
La trasformazione dell'HR di Signify è stata profonda. "Abbiamo ridotto il team HR da quasi 650 a circa 300 persone", racconta Kiran Brar, Chief Human Resources Officer di Signify. "Ma non si è trattato di un semplice ridimensionamento: la funzione è stata ripensata per assumere un ruolo più strategico e generare un impatto maggiore".
Workday ha svolto un ruolo fondamentale in questa trasformazione, aumentando l'efficienza e trasferendo le responsabilità HR a chi ne ha maggiormente bisogno: i people manager. "Oggi i manager hanno davvero tutto ciò che serve per agire con consapevolezza. Possono prendere decisioni informate sui team grazie all'accesso costante a dati in tempo reale e guidare in prima persona le principali iniziative HR", spiega Brar.
Workday permette ai manager di gestire in autonomia assunzioni, retribuzioni, analisi del turnover e valutazioni dello stato di salute dei team e aiuta a prendere decisioni più intelligenti in minor tempo. "Questo è l'aspetto più importante di Workday: garantire che le decisioni sul personale vengano prese da chi conosce meglio il proprio team."
Oltre a potenziare i manager, Signify si è concentrata anche sull'aumento della produttività dell'HR, in particolare nell'ambito dell'acquisizione di talenti. Le esigenze di recruiting oscillavano notevolmente, rendendo difficile prevedere capacità operativa e costi. Collaborando con Workday e Paradox per l'automazione della programmazione dei colloqui, Signify stima di poter recuperare fino a cinque giornate di lavoro al mese per recruiter, così da consentire ai team HR di dedicarsi ad attività più strategiche.
Workday ha svolto un ruolo fondamentale nel trasferire le responsabilità HR dove hanno maggiore impatto: dare più autonomia ai people manager. Oggi i manager prendono decisioni informate grazie a dati in tempo reale e portano avanti con sicurezza iniziative HR strategiche.
Chief Human Resource Officer
Metti a frutto i dati con Workday Prism Analytics
Le capacità di analisi di Workday hanno segnato una svolta per Signify, permettendo all'azienda di passare da un approccio reattivo a decisioni proattive. Secondo Brar, "l'analisi dei dati è un percorso e non abbiamo ancora raggiunto un livello avanzato di analisi predittiva".
"Tuttavia, avere basi solide è fondamentale, e molti HR manager lo confermeranno", prosegue Brar. "Spesso ci chiedono: "Quante persone abbiamo in realtà?" Avere informazioni accurate su questo aspetto è estremamente importante".
Workday Prism Analytics ha svolto un ruolo fondamentale nell'aiutare Signify a raggiungere questo obiettivo di base. Oltre alla reportistica di base, Workday Prism Analytics consente a Signify di integrare dati complessi relativi alla forza lavoro provenienti da diverse fonti, offrendo insight preziosi sui rischi di abbandono e sull'allocazione delle risorse.
"Workday Prism Analytics integra dati provenienti da fonti diverse per individuare le possibili cause del turnover e mettere in luce le aree che richiedono attenzione, oltre a quelle su cui concentrare gli sforzi, soprattutto quando tempo e risorse HR sono limitati", afferma Brar.
Pianificazione strategica della forza lavoro per il futuro
La pianificazione della forza lavoro sta assumendo un ruolo sempre più importante per la leadership di Signify. "Per i top manager, la pianificazione strategica della forza lavoro sta diventando una priorità", dichiara Brar. "Ci mettono davanti a sfide sempre più complesse, come quella di prevedere come sarà la nostra forza lavoro tra due anni". Ed è proprio qui che Workday Adaptive Planning fa la differenza.
Per rispondere a queste esigenze, Signify si sta concentrando su tre elementi chiave: pianificazione efficace dell'organico, allineamento con il Finance su stipendi e costi del personale e una struttura dei ruoli completa e coerente. "Una volta messi a punto questi elementi, saremo pronti a evolvere verso una pianificazione della forza lavoro sempre più strategica e predittiva", spiega Brar.
Workday sta aiutando Signify a costruire le basi per le future proiezioni sulla forza lavoro. "Non siamo ancora a quel punto: è un percorso che stiamo affrontando passo dopo passo" osserva Brar. "Workday ci sta aiutando a mettere insieme i tasselli giusti per arrivare a una futura pianificazione strategica della forza lavoro".
Workday Adaptive Planning è fondamentale per soddisfare le nostre esigenze di pianificazione del personale e per aiutarci a gettare le basi giuste per una futura pianificazione strategica della forza lavoro.
Chief Human Resource Officer
L'AI come motore della produttività, oggi e nel futuro
L'AI sta già apportando un valore concreto in Signify, e il reparto HR fa da apripista. Oggi l'HR sta già applicando l'AI in diversi ambiti operativi.
"Siamo orgogliosi di vedere che l'HR è in prima linea con sei applicazioni concrete dell'AI, in particolare con Workday Prism Analytics e Paradox. L'AI supporta attività come la pianificazione dei colloqui e gli studi sull'equità retributiva e ci fornisce i dati necessari per prendere decisioni più consapevoli." dichiara Brar.
Diverse funzioni chiave dell'HR stanno cambiando profondamente, dal recruiting alle analisi dati complesse in materia di equità retributiva. "L'AI è in grado di analizzare i dati, sintetizzarli e restituire insight che prima non erano disponibili", spiega Brar.
Guardando al futuro, l'azienda prevede che l'AI avrà un ruolo sempre più centrale nella pianificazione della forza lavoro e nella gestione delle skill, consentendo di mappare le skill, individuare le lacune e supportare decisioni più efficaci.
Il prossimo passo per Signify consiste nell'integrare più profondamente l'AI nei processi decisionali. "Il passaggio successivo è quello in cui l'AI inizia a definire le nostre decisioni. Non ci siamo ancora arrivati, ma siamo sulla buona strada", osserva Brar. Questa evoluzione sarà fondamentale per favorire la trasformazione strategica della forza lavoro e maggiore agilità.
Mentre Signify continua a guidare l'innovazione nel settore dell'illuminazione e della tecnologia, la partnership con Workday resta un pilastro fondamentale per il suo successo. "Siamo un'azienda orientata all'innovazione", sottolinea Brar. "Workday Illuminate migliora l'esperienza utente perché ci aiuta a creare valore e a prendere decisioni migliori". Questa collaborazione riflette un impegno comune a favore del progresso tecnologico, dell'uso responsabile dell'AI e della creazione congiunta di soluzioni che plasmano il futuro.
La combinazione tra l'AI e le soluzioni strategiche di Workday aiuta Signify a prendere decisioni più intelligenti e rapide e a creare una forza lavoro più agile e resiliente.
Chief Human Resource Officer