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Tre strategie di crescita per le società di servizi professionali

 

Questo post, scritto da Mark David, è apparso originariamente in inglese sul blog di Workday. Pensiamo che possa interessare anche ai nostri lettori di altre lingue, quindi è disponile tradotto qui sotto.

Nel mio ultimo post, ho scritto che il settore dei servizi professionali si trova a un punto di svolta, con molti indicatori chiave di performance (KPI) in calo. Ho indicato cinque KPI per i servizi professionali che le aziende possono utilizzare per monitorare le performance e superare gli ostacoli.

La ricerca "2017 Professional Services Maturity Benchmark" di Service Performance Insight (SPI) mette in luce le sfide che il settore dei servizi professionali si trova a dover affrontare continuamente. La riduzione delle entrate e del numero di headcount va di pari passo con la riduzione della forza lavoro.

Tuttavia con il giusto approccio le aziende possono rispondere a questi trend negativi. In base al benchmark study, le società di servizi professionali vincenti puntano su investimenti mirati nella pianificazione della forza lavoro, sull'employee engagement e sull'innovazione orientata al talento.

Continua a leggere per scoprire le tre strategie con cui le società di servizi professionali affrontano in modo vincente le nuove sfide.

Una migliore pianificazione della forza lavoro per una maggiore produttività

In passato, le società di servizi professionali si concentravano soprattutto sul binomio fatturato e utilizzo, ossia puntavano a un fatturato almeno sufficiente per coprire i costi di retribuzione, formazione e trasferte. In questo modo potevano affrontare problemi come lunghi cicli di vendita, costi operativi fuori budget e difficoltà nelle consegne.

Ma oggi le aziende devono fare di più con meno personale. Secondo SPI, la crescita degli headcount è scesa al 6,5% (rispetto al 16,5% nel 2007) e negli ultimi cinque anni è rimasta indietro di oltre 2,4 punti base rispetto agli indicatori di crescita del fatturato. Ciò è dovuto in gran parte alla carenza di professionisti qualificati. Come evidenzia il report, "il divario tra la richiesta di consulenti IT e il talento necessario per ricoprire questi ruoli (che prevede skill di pensiero critico, analisi e comunicazione) si sta ampliando".

Con maggiori informazioni a disposizione su competenze, capacità e costo dei dipendenti, le aziende possono reindirizzare le risorse sulle attività più strategiche in modo che le giuste persone siano al servizio dei giusti clienti. Secondo il report di SPI, con questi insight le aziende leader possono gestire progetti più grandi, utilizzare processi di qualità più rigorosi e ridurre i casi di sforamento del budget e annullamento dei progetti. Grazie ai sistemi di automazione dei servizi professionali (PSA), possono inoltre gestire in modo ottimale risorse e progetti e migliorare il monitoraggio di ore e spese e la relativa fatturazione.

 

Molte aziende utilizzano ancora sistemi legacy manuali e scollegati tra di loro, senza un piano di implementazione adeguato.

 

Un employee engagement maggiore grazie alle nuove tecnologie

Tutte le organizzazioni dovrebbero avere una strategia di employee engagement e le società di servizi professionali in modo particolare: i loro modelli di business sono legati infatti alla fornitura di personale. I dati relativi al personale sono ancora più negative rispetto agli anni precedenti: la riduzione della forza lavoro è salita infatti al 13,6%, il valore più alto degli ultimi 10 anni.

Il calo di personale fatturabile può avere un impatto diretto sulla customer satisfaction, sul margine di progetto e sul fatturato aziendale. SPI indica che le principali società di servizi professionali stanno rispondendo alla riduzione dell'organico con investimenti in formazione e nuove tecnologie. In questo modo riescono a risultare più appetibili per i millennial, il cui numero è in crescita sul marcato del lavoro, e a diventare best place to work. Un punto fondamentale riguarda la crescita professionale dei dipendenti. In media, le aziende leader garantiscono 11,5 giorni di formazione all'anno per i dipendenti rispetto agli 8,1 giorni delle aziende medie.

Per quanto possa sembrare paradossale, molte società di servizi professionali non hanno fatto abbastanza per stare al passo con le tecnologie alla base del loro business: molte utilizzano ancora sistemi legacy manuali e scollegati tra di loro, senza un piano di implementazione adeguato. Se l'organico è multigenerazionale, per riuscire a coinvolgere i dipendenti per l'intero ciclo di vita occorre una piattaforma di tipo consumer che soddisfi le esigenze aziendali dei manager e quelle più mobili e collaborative dei dipendenti più giovani.

 

Di fronte a cambiamenti di questo tipo, la tecnologia potrà sostenere la crescita e l'agilità del business solo se le organizzazioni saranno in grado di innovarsi di continuo.

 

L'innovazione come priorità per la leadership

Nell'era digitale in cui viviamo, le aziende non potranno più lavorare come hanno fatto finora. I modelli tradizionali di servizi di consulenza saranno sostituiti nel tempo da nuovi modelli con abbonamento, di utilizzo e di consumo e i prodotti di servizi digitali genereranno nuove entrate. Di fronte a cambiamenti di questo tipo, la tecnologia potrà sostenere la crescita e l'agilità del business solo se le organizzazioni saranno in grado di innovarsi di continuo.

Le principali società di servizi non solo dovrebbero fare dell'innovazione una priorità, ma anche valutare regolarmente l'impatto della loro strategia e sviluppare un piano che includa operazioni, dipendenti e lancio sul mercato. Secondo il report di SPI, le migliori società di servizi professionali utilizzano sistemi di gestione del capitale umano (HCM) e PSA, spesso integrati con altri sistemi, in modo più intenso rispetto alla concorrenza. Le aziende devono fare i giusti investimenti tecnologici ora per sostenere la crescita nei prossimi 10 anni.

Allo stesso tempo, è importante valutare bene il lead time e gli investimenti necessari per preparare il proprio piano di innovazione dei servizi e abbracciare le tecnologie emergenti. SPI afferma che i leader IT in Nord America prevedono le loro attività saranno fortemente influenzate da fattori quali la sicurezza delle informazioni, il cloud computing, la business intelligence e i big data. Le aziende che investono in questi settori possono aspettarsi una crescita di fatturato maggiore rispetto alla concorrenza.

È evidente che il settore dei servizi professionali si trova a un punto di svolta, ma il cambiamento porta con sé nuove opportunità. La tua azienda è pronta per il futuro?